venerdì 1 aprile 2011

Come Dio Comanda


Titolo: Come Dio Comanda
Anno: 2008
Genere: Drammatico
Regia: Gabriele Salvatores

Il film l’ho trovato molto particolare. Inizialmente la storia sembra molto semplice, ma al suo continuo ti immerge in uno stato di ansia poiché sembra che nulla si possa risolvere.  Il finale l’ho trovato molto tragico anche se Cristiano e Rino riescono ancora a stare insieme.

Le location le ho trovate magnificamente irreali, specialmente quelle dove Cristiano percorre la strada per disfarsi del cadavere, oppure quando passeggia nei cantieri  vicino a Rino e Quattro Formaggi. Altre invece le ho trovate quasi non inerenti al film. Ad esempio, la stanza di Rino, dove in una delle pareti è disegnata una grossa svastica, perché nel film la sua idea nazista non è una caratteristica ben incisa su di lui come, al contrario, l’alcolismo e il modo violento che usa per esprimersi.

Non tutte le interpretazione degli attori mi sono completamente piaciute come, ad esempio, quella di Alvaro Caleca (nel film Cristiano), perché in certe parti del film non l’ho trovato molto convincente, come al contrario, quella di Elio Germano (nel film Quattro Formaggi).

venerdì 14 gennaio 2011

The Tourist


Titolo: The Tourist
Anno:2010
Genere: Drammatico, Thriller
Regia: Florian Henckel von Donnersmarck

Il film mi è piaciuto. Una delle tante cose che mi ha colpita è il fatto che due attori del calibro di Angelina Jolie e Jhonny Depp abbiano recitato a Venezia, un posto così vicino a me.
Tutto il film si è svolto fluidamente e, forse, è grazie a questo che il finale riesce davvero a stupirti.
Il colpo di scena arriva pian piano ma è proprio inaspettato!!  
Anche se bello come film, penso che poteva esser aggiunto altro per dare qualche elemento in più al racconto. Le locations sono davvero belle, soprattutto Venezia  (forse anche perché mi ha sempre incantata).
Ho trovato curioso far recitare due attori completamente diversi.
Guardando il film è bene dimenticare Jhonny Depp  il “ pirata dei Caraibi ” o il personaggio nei film di Tim
Burton  ( es.: Alice in the Wonderland) occorre quasi avvicinarsi come se lo vedessimo per la prima volta.
Anche perché penso che se non si facesse così un lato bello del film si perderebbe.
Angelina Jolie la trovo come una dei suoi soliti personaggi.


Hereafter



Titolo: Hereafter
Anno:2010
Genere: Drammatico
Regia: Clint Eastwood


Il film l’ho trovato bello ma forse troppo lungo.
Credo che sarebbe stato migliore  se fosse stata più corta la seconda parte iniziale dopo aver conosciuto i personaggi.
Quello che mi è piaciuto sono gli effetti speciali  come lo tsunami e la rappresentazione dell’aldilà. Soprattutto quest’ultima mi ha colpita. Ognuno di noi pensa l’aldilà in modo diverso soprattutto in base alla cultura e/o religione. Qui invece si vedono solo ombre nere che fluttuano nell’infinito. Solo da vicino puoi riconoscere se sono ombre di donne o uomini e nulla più.
Mi piace molto che Clint Eastwood  in questo film non abbia fatto nessun riferimento alle religioni. Purtroppo, tra i personaggi,  gli unici ai quali mi sono affezionata sono stati i due gemelli.
Non perché sono bambini ma perché  il  loro sincero e forte legame coinvolge molto.
Gli altri personaggi invece li ho trovati freddi e distaccati;  lo stesso sensitivo, nel film George Lonegan, non mi ha trasmesso tanto. Da lui mi sarei aspettata una qualche motivazione per la sua determinazione nel rifiutare il dono;  troppo poco dire :” non posso vivere la mia vita”.
Quella che invece mi ha trasmesso praticamente nulla è stata Marie anche se ci ha fatto “vivere” l’aldilà per prima .
Comunque ritengo sia un  bene comunicare e rappresentare questo argomento delicato in modo così bello!!

Sansone


Titolo: Sansone
Anno: 2010
Genere: Commedia, Avventura
Regia: Tom Day

Il film l’ho trovato simpatico, giusto per farsi qualche risata.
 La storia non l’ho trovata tanto originale perché parla di gruppi di cani che si dividono a seconda dell’etichetta che hanno, cosa che succede anche a noi esseri umani.
 La cosa che trovo bella è l’amore che Sansone prova per sua famiglia.
La scena più dolce è quando “porta a passeggio” la piccola bimba, o quando il ragazzino parla dei suoi problemi  con lui.
Simpaticissima la scena di Sansone che cerca di fare colpo sul gruppo dei cani di razza (ma soprattutto per una cagnolina) lottando per finta  con il suo fedele amico gatto!!!
Gli effetti speciali dei cani che parlano o del buco nel terreno non  li ho trovati tanto belli.
Un film che mette allegria!!!

lunedì 15 novembre 2010

The truman show


Titolo: The Truman Show
Anno: 1998
Genere: Drammatico
Regia: Peter Weir

Il film mi è piaciuto molto. La trama, oltre a raccontare quanto i reality show si spingano per fare audience, mette  in evidenza la superficialità delle persone.
Com’è possibile che nessuno abbia pensato che Truman avesse il diritto di vivere libero e di preservare la sua vita privata? Solo per soddisfare la propria curiosità morbosa ?
Perché tutti  tifavano per lui quando cercava di scappare senza fare davvero  qualcosa per aiutarlo?
Le scene che più mi hanno colpito sono verso la fine del film, perché sono davvero di forte impatto.
Quando Truman cerca di scappare tutti tentano di fermarlo arrivando quasi ad ucciderlo;  solo da li iniziano a capire la “follia” di quello che stanno facendo.
La scena che più trovo bella è quando Truman sale per le scale color “cielo” e finalmente esce.
Questo film mi ha fatto capire che se perseveri nel tuo intento prima o poi c’è la fai.
Truman, anche se scoraggiato dai suoi amici o parenti, ha continuato a lottare per raggiungere la libertà, ed, alla fine, c’è la fatta.

sabato 13 novembre 2010

Shutter Island

Titolo: Shutter island
Anno: 2010
Genere: Thriller
Regia: Martin Scorzese

Il film mi è piaciuto molto. La trama è così interessante che non sono riuscita a distogliermi neanche un secondo dalla storia. Pieno di colpi di scena soprattutto nella parte finale, dove tutte le tue convinzioni cadono insieme a quelle del protagonista; in un certo senso ti senti anche tu ingannato da quel che succede.
Le parti del film che più mi hanno colpito sono i sogni, soprattutto quando in uno di essi  Edward Daniels (detto Teddy), parla con la moglie in casa. Inizialmente quelli che cadono dal soffitto sembrano piccoli petali neri, solo alla fine del sogno ti rendi conto che si tratta di cenere.
Oppure, quando cammina nel campo di concentramento. Ogni volta che si volta a guardare la donna e la bambina morte, distese sotto la neve, esse iniziano a prendere vita e continuano a fissarlo immobili.
Le location le ho trovate bellissime, quelle che mi hanno più sorpreso sono sia quelle all’interno dell’area riservata ai pazienti più pericolosi (padiglione C), sia al faro. Il padiglione C me lo aspettavo somigliante agli altri due padiglioni, invece è come se fosse un centro di torture; non puoi definirlo una prigione ne un centro psichiatrico. Il faro, al contrario, me lo immaginavo un posto orrendo, invece sembra più un magazzino abbandonato.
La fine mi ha lasciato perplessa: non sai se Teddy sia davvero pazzo.
L’ultima scena sembra  ti faccia capire tutto, invece, ripensando il film, si sente che qualcosa non quadra.


mercoledì 10 novembre 2010

Ogni cosa è illuminata

Titolo: Ogni cosa è illuminata
Anno: 2005
Genere: Drammatico
Regia: Liev Schreiber

Il film l’ho trovato molto bello. Jonathan è molto più stravagante di quanto già non lo rappresenti il film. Ho trovato  insolito che,  oltre a raccogliere qualsiasi oggetto, collezioni, ad esempio, la patata cotta e che la metta  dentro una busta di plastica. All’inizio del film, sembra che siano messe  in primo piano le differenze di vita tra USA e Ucraina, mentre, andando avanti,  si capisce meglio su cosa è concentrata la storia: la memoria. La scena finale, della casetta in mezzo al campo dei girasoli, l’ho trovata stupenda. In quella scena è stato rappresentato il significato del film. Mi piace che la storia sia stata un po’ sdrammatizzata con piccole scene e battute, come ad esempio quando Jonathan arriva in Ucraina e viene accolto dalla piccola banda che gli suona il suo inno nazionale.