sabato 13 novembre 2010

Shutter Island

Titolo: Shutter island
Anno: 2010
Genere: Thriller
Regia: Martin Scorzese

Il film mi è piaciuto molto. La trama è così interessante che non sono riuscita a distogliermi neanche un secondo dalla storia. Pieno di colpi di scena soprattutto nella parte finale, dove tutte le tue convinzioni cadono insieme a quelle del protagonista; in un certo senso ti senti anche tu ingannato da quel che succede.
Le parti del film che più mi hanno colpito sono i sogni, soprattutto quando in uno di essi  Edward Daniels (detto Teddy), parla con la moglie in casa. Inizialmente quelli che cadono dal soffitto sembrano piccoli petali neri, solo alla fine del sogno ti rendi conto che si tratta di cenere.
Oppure, quando cammina nel campo di concentramento. Ogni volta che si volta a guardare la donna e la bambina morte, distese sotto la neve, esse iniziano a prendere vita e continuano a fissarlo immobili.
Le location le ho trovate bellissime, quelle che mi hanno più sorpreso sono sia quelle all’interno dell’area riservata ai pazienti più pericolosi (padiglione C), sia al faro. Il padiglione C me lo aspettavo somigliante agli altri due padiglioni, invece è come se fosse un centro di torture; non puoi definirlo una prigione ne un centro psichiatrico. Il faro, al contrario, me lo immaginavo un posto orrendo, invece sembra più un magazzino abbandonato.
La fine mi ha lasciato perplessa: non sai se Teddy sia davvero pazzo.
L’ultima scena sembra  ti faccia capire tutto, invece, ripensando il film, si sente che qualcosa non quadra.


1 commento:

  1. Bel film che rimane negli occhi e poi, alla fine,ti rimangono tanti dubbi che continui ad averlo anche nella mente....carino il tuo blog segui anche il mio che si occupa di cinema se ti va....Cinepolis

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